DUE REALTA' UNA SOLA VITA
PREMESSA
Il periodo storico nel quale viviamo sembra voler minare uno dei presupposti da sempre esistente nelle relazioni tra gli esseri umani, il rapporto tra uomo e donna e, questo, solo in virtù di un falso concetto, ancora non chiaro alle masse.
Viviamo immersi in una società che ha molto dell’immaginario, strutturata con estrema sapienza per nascondere la sua vera natura... quella di una società perversa che nega la verità dell’uomo e, contestualmente, apre la strada alla disgregazione sociale, indottrinando le masse sulla necessità di abolire la nozione stessa di maschile e femminile nel nome di una ideologia che riconosce come sovrana la libertà personale di ognuno di decidere chi o cosa voglia essere.
Sono ormai decenni che gli esseri umani hanno dimenticato di porre attenzione a ciò che veramente possiedono di importante, nessuno riconosce più la valenza dei valori morali e delle tradizioni millenarie, e si sono assoggettati alla propaganda dei media mondiali che ci propongono una “nuova antropologia secolare” che non riconosce e rifiuta la natura umana dell’uomo enfatizzando, di contro, la sua costruzione sociale, nella quale, riveste importanza la storicità delle culture, la decostruzione e la relatività delle norme morali e che individua nella centralità e nell’inappellabilità delle scelte individuali i poli assoluti della vita di ciascuno.
In silenzio, e sotto copertura, viviamo in un contesto sociale e storico che ci propone come reale e unica una nuova natura che scaturisce da un prodotto sociale quale esito finale della costruzione di ogni singola identità.
Una rivoluzione antropologica che mette in discussione verità indiscutibili.
Riflettere ed analizzare gli assunti che sono alla base della disgregazione sociale in atto nella nostra società, sembra essere l’unica via percorribile per ritrovare l’autenticità dei valori che abbiamo perduto
Perché la nostra società sta tentando di ricondurre tutto e tutti ad uno stereotipo privo di coscienza e anima?
L’uomo post moderno sembra negare, non solo la sua storia personale ma l’intera storia dell’umanità. Con un colpo di spugna si tenta di cancellare il passato e si tenta di costruire un nuovo tipo di umanità priva di ogni ricordo di ciò che altri uomini hanno costruito prima di noi.
Insomma sembra proprio che la società contemporanea voglia tentare il fatidico “punto e a capo”, e con questo cancellare tutto il vissuto dell’umanità con l’unica mira di costruire un nuovo presente dove far crescere le future generazioni avulse dalla ricerca della verità depauperata da ogni tradizione, cultura e storia.
Una società, quella post moderna che ha come punto cruciale la crisi della ragione, nella quale l’uomo sembra destinato a vivere senza un fine o senza essere in grado di dare un senso alla sua vita ma solo in grado di vivere in un mondo provvisorio e fuggevole. Tutto, oggi viene demandato all’illusione che l’uomo, grazie alle conquiste scientifiche e tecniche, possa giungere da solo ad assicurarsi il pieno dominio del suo destino.
Un’epoca, la nostra, che verrà ricordata come quella dell’ambiguità, della discontinuità, della casualità, della perversione, della rivolta, che si racchiude in un diverso modo di concepire la realtà fatta di comportamenti apparenti e mutevoli dove nulla è dato per scontato
e dove soprattutto dove non esiste la certezza di niente, dove la novità che invecchia deve essere sostituita da una novità più nuova e dove lo scorrere del tempo viene utilizzato solo come riconoscimento della mancanza di significato per ogni cosa che appartiene a ieri, ad una storia alla quale si riconosce solo un carattere oscuro e incomprensibile
Una realtà che ha abbandonato per sempre la ricerca della verità e che spinge l’uomo ad abbracciare la filosofia del mattino, una filosofia che non si pone domande ma che vive l’attimo.
Un individualismo sfrenato, dove nessuno è più compagno di strada, ma antagonista dell’altro, da cui guardarsi. Questo “soggettivismo” ha minato le basi della modernità, l’ha resa fragile e, l’uomo senza più punti di riferimento, si perde in valori effimeri come l’apparenza e il materialismo sfrenato che caratterizza una società povera e sterile, al punto tale che chiunque oggi continua ad interrogarsi, a ricercare il senso della vita e delle cose, viene considerato un soggetto patologico da curare perché il “non senso del senso” è considerato la nuova condizione adulta dell’uomo.
Uscire, o riemergere dal caos in cui oggi viviamo, significa rimettere al centro lo stupore come forma della ragione abbandonandosi al pensiero pensante per ritrovare l’inizio del tutto.
INTRODUZIONE
Quante meravigliose città esistono nel mondo? Tante, ognuna con una peculiarità che la distingue dalle altre, ma tutte hanno qualcosa che le accomuna e le rende simili... in ognuna esistono due realtà tra loro profondamente diverse che però a volte, per un buffo gioco del destino, si trovano a doversi confrontare o addirittura a convivere.
Città maestose che offrono molto, ed ancora di più a chi dispone di denaro, amicizie e tempo e, non offre niente, ed ancor meno a chi non ha da dare altro che se stesso e la propria voglia di fare.
Ognuna di queste città ha fatto da cornice ad incontri d’amore e d’odio, ha visto nascere passioni durate una vita e passioni sfociate nel rancore, ha fatto da corollario ad intrecci clandestini ed ha cancellato, con i suoi intensi profumi, l’odore proibito degli incontri malsani.
Città convulse nella quali vivono centinaia di migliaia di coppie che si sopportano, si insultano, si odiano; coppie che vivono nella costante ricerca di ciò che può danneggiare l’altro, nell’assurda convinzione che i propri pensieri siano perle di saggezza.
In queste realtà sfavillanti, illuminate da false promesse, come atomi impazziti e senza regole, scorrono le vite di Ludovico, Arianna, Paolo e Carlo. Le loro storie non hanno nulla in comune, niente della loro storia è riconducibile a percorsi condivisi, i loro passi sollevano la polvere di strade divergenti le quali, secondo logiche matematiche non è previsto che si incontrino... ma, se per caso, uno di loro all’improvviso violasse le regole e invadesse il percorso dell’altro? Cosa potrebbe succedere? Quale scintilla potrebbe innescarsi da quell’incontro inaspettato e imprevedibile?
Beh! le risposte possibili sono davvero tante, ma una sola è quella che risponde a criteri di verità e giustizia.
Se avete deciso di conoscerla, potete seguire in silenzio la loro storia... vi chiedo solo di restare nell’ombra perché, solo in tal modo, vi sarà possibile conoscere una storia che molti ignoreranno per sempre...